terça-feira, 8 de janeiro de 2013
segunda-feira, 7 de janeiro de 2013
SELVAGENS EGOCÊNTRICOS
A era Neandertal continua, apesar de milhares de anos terem se passado. O homem não evoluiu internamente. Pode ter passado por uma reciclagem, por uma clonagem de um sonho bonito, por um banho de loja para esmerar um pouco a sua aparência medieval, mas seu caráter, apesar de um aprendizado longo nas escolas deixou muito a desejar: - Todos os homens continuam o mesmo selvagem.
Ele não evoluiu cerca de 200.000 anos, em termos de cultura material; faz supor uma inteligência prática baixa apesar do seu cérebro ter sido maior que do homem moderno.
Parece que o tamanho do cérebro não influiu ou influi muito no comportamento do ser macho. Ele continua o mesmo silvícola, o mesmo presunçoso, egoísta, egocêntrico, autoritário, desumano, ditador, pensando mesmo ser o dono do mundo.
Como pode, o mundo ter evoluído tanto em alguns aspéctos, para nos proporcionar mais conforto, mais descanso, se o próprio inventor ( em grande parte) dessas máquinas maravilhosas são verdadeiros monstros sanguinários.
Nós que trabalhamos e batalhamos em prol da mulher que, de alguma maneira, sofre de violência, seja de qualquer espécie, temos que fazer um cronograma para estudarmos uma solução satisfatória, principalmente para a mulher.
Hoje em dia existe um paradoxo entre o homem e a mulher. Dizem que ambos possuem, dentro da sociedade em que vivem (com a mesma escolaridade, o mesmo grau de cultura e educação), direitos iguais. Mentira!
O homem sempre procura denegrir a imagem da mulher pois, por incrível que pareça ,não sei se por necessidade de sobrevivência ou para ter uma experiência extra-doméstica, ou a rotina da casa é muito extressante e sem valor para o próprio homem (se assim podemos chamá-los); pois um ser que faz à sua própria companheira de escrava ou empregada deveria viver confinado em algum lugar junto com todos que tivessem o mesmo pensamento pejorativo.
Violência física é o uso da força
com o objetivo de ferir, deixando ou não marcas evidentes. São comum
murros e tapas, agressões com diversos objetos e queimaduras por objetos
ou líquidos quentes. Quando a vítima é criança, além da agressão ativa e
física, também é considerado violência os atos de omissão praticados
pelos pais ou responsáveis.
Há poucos dias assisti uma reportagem na televisão em que o namorado açoitou sua namorada (nas costa), uma linda garota de 17 anos, com um fio de computador; seu corpo ficou em estado deplorável! Como é possível pessoas tão jóvens, estudantes, terem um ataque de loucura assim? Outro queimou todo o corpo da mulher com um cigarro aceso porque ela não quis fazer sexo com ele.
Isso vem nos mostrar, mais uma vez, que a cabeça do homem não evoluiu nem um pouco; ele está preso lá no tempo "dos homens das cavernas". Isso é o que podemos chamar de civilização?
A pobre garota ficou com ódio da raça masculina. Quem não ficaria recebendo um tratamento desses? Eu que o diga, pois já passei por coisas piores. Antes não tinha coragem de falar. Hoje falo para dar coragem a muitas crianças, moças e mulheres que, em certas ocasiões, são torturadas até a morte.
Estamos começando o ano com a perspectiva de poder ajudá-las mais, de podermos olhar e dizer: - Enfim... Conseguimos... Em 2013 às mulheres sairão detrás do muro do silêncio e reagirão, denunciando quem as faz sofrer. Você pode ser feliz, mulher!
O mundo poderá ser um pouco melhor, com mais alegria e confiança. Mas, para isso, a mulher tem que se vestir de coragem e vencer o medo. Estamos aqui 24 horas para ajudá-las. Por favor, não fiquem caladas, enviem-nos o seu relato. Procuraremos encontrar uma solução para ajudar a todas desses selvagens egocêntricos.
TEXTO: JUSSARA SARTORI
quinta-feira, 3 de janeiro de 2013
L'OMUNCOLO MEDIEVALE
Scaraventa
dal suo pulpito
l'Arroganza
sua padrona
contro te, Donna.
Arroganza
nutrita di marci sementi neurali
di culture primitive.
Non abile
nel lessico
intorbidito dal fango mentale.
Paure ancestrali,
dogmi polverosi
di stantio credo,
fattosi un tempo
tortura inquisitoria
contro il tuo sacro corpo
di Persona.
Vaneggiamenti di stregonerie
e pulsioni sessuofobiche
inseguite da fobie cavernicole.
E tu, Donna,
dalla tua Dignità offesa,
oltrepassi
tanto fango
andando oltre l'omuncolo medievale,
come la sua mente
asservita
dall'Arroganza
che ancora
vuole esserti padrona.
Oltrepassi la sua
Ignoranza,
ed con la Dignità di Persona
prosegui
lungo al tua via.
Poesia di Roberto Rossi
Pittore e poeta.
Postato por:JUSSARA SARTORI
QUANDO L'UOMO VIVE TRA DUE PARENTESI (MASCHIO)
SE LA DONNA È CONSIDERATA ANCORA PECCATRICE
Parentesi entro le quali si rifugia una idea, un concetto; parentesi che possono contenere una pausa, una riflessione, intese come necessità utili a trovare una soluzione ad un dato contesto. Parentesi come momento di sospensione e di attesa. Nello specifico le parentesi servono a sottolineare uno stato, un modo d'essere di violenza, dominato da fobie antiche, pregiudizi e superstizioni primitive, non in grado di affrontare una evoluzione culturale già in atto. Antichi pregiudizi incancriniti anche da polverosi dogmi condizionanti il libero pensare e il libero agire della Persona. Dentro a tali parentesi risiede quella parte dell'uomo, in cui egli, si sente dominatore e possessore della vita, del corpo e della libertà della Donna.
Una mostruosità mentale, inconcepibile dalla Ragione, e da un raggiunto senso del valore di Persona, ma presente addirittura in rappresentanti di culto. Parentesi, dentro le quali si racchiude ciò che necessita essere approfondito, studiato, conosciuto, per far sì che la soluzione, se trovata possa eliminarle. Necessita una apertura mentale, quella finestra aperta verso il mondo fuori di noi, dove si incontra il mondo spesso rifiutato da un pensiero unico ed egocentrico.
Parentesi, che possono racchiudere ciò che pregiudica un rapporto equilibrato fra le due "entità umane", ponendo a rischio un rapporto già a volte difficile con la Donna. Donna vista dall'uomo (maschio), solo come un corpo provocante, riducendo al nulla il suo reale valore di Persona. Parentesi, che dovranno far riflettere chi è causa di una tale mostruosità espressa, e la chiesa da parte sua di farsi, essa, un vero esame di coscienza per non diventare fomentatrice di esasperazioni sessiste con le sue interferenze su temi di cui ha solo teorie e nessuna pratica reale, essendo gli stessi suoi rappresentanti auto esclusi dalla vita sessuale e coniugale. Fintantochè personaggi del clero, manifestano il pensiero che la Donna è peccatrice e che a causa di ciò, dovrebbe sottomettersi al loro volere, non ci potrà essere alcuna possibilità di intesa.
A questo punto, viene da chiedersi: "Dove abita la Ragione ? Dove abitano le persone con l'intelletto illuminato ? Perché, l'uomo (maschio), teme la Donna ? Si tratta forse, perché, lui, è ancora nella soglia della sua caverna mentale e non riesce ad uscirne ? "Forse abbiamo bisogno di un bagno nella Cultura libera e non indirizzata, ed aprire quella finestra mentale che è in noi, per osservare e conoscere il mondo esterno, anche quello, troppo spesso rifiutato e liquidato come "diverso", dimenticando che si tratta sempre di Persone.
Io direi, più Umanesimo e meno dogmi. Senza Umanesimo, di cui la società umana già ne paga il prezzo per una ingiustificata assenza, si rischia il caos mentale e sociale. Con i dogmi, si fatica e di molto andare avanti, per non dire che si rimane fermi...al passato.
Una società umana, per definirsi "civile", dovrebbe fare attenzione su alcuni punti:
1) Dare valore al concetto di Persona, in quanto contenitore di tutti i Diritti Umani e Civili, che riguarda sia la donna che l'uomo, in quanto appunto persone, e quindi senza differenza alcuna. 2) I culti religiosi, in quanto tali, devono restare fuori dal contesto e dalla struttura civile e laica della società umana stessa. In quanto, essi, si interessano al fattore spirituale della persona, perciò non devono interferire nella vita e nel suo contenuto laico. 3) Una società umana diventerà "civile", solo e solamente, quando al suo interno le persone in tutte le fasi che comprendono la vita sociale, sono considerate per il Merito, culturale, professionale, intellettuale, e non valutando se donna o uomo, e se donna diventare una discriminante a suo svantaggio. 4) Istituire con le modalità necessarie e legislative (e qui viene il bello!! Basta guardare l'attuale classe politica), norme che obbligano nell'intero arco di istruzione scolastica, dalle classi prime fino all'Università, materie obbligatorie di elevato rilievo culturale e umanistico, che comprendano i Diritti Umani, i Diritti Civili, la Costituzione Italiana e la sua lungimiranza sui temi della Persona, l'importanza del senso del Rispetto alla Persona ed alla Donna.
Parentesi, che racchiudono antiche fobie e pregiudizi primitivi; peccatrice, termine usato da chi ha fobie e idee di persecuzione verso la Donna in quanto tale, per tenerla sottomessa ed impedirle la libertà alla sua Libertà.
Le perplessità nascono spontanee se pensiamo di essere nel terzo millenio e siamo ancora con questi aspetti da medioevo mentale.
Solo una persona senza Cultura, o uomo (maschio), meglio omuncolo, può concepire una tale mostruosità mentale.
Testo di Roberto Rossi
Pittore e poeta
Postato por: JUSSARA SARTORI
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